Posts Tagged ‘Banca Centrale’

1. Si può ben capire che in Italia, ogniqualvolta Grillo o Casaleggio evocano scenari di rivolta e disordine sociale, un brivido di terrore percorra le classi dirigenti. La rivolta, infatti, qui non c’è (ancora) stata. Un’infinità di lotte (sul lavoro e sull’abitare, sulla salute e sul reddito) ha scandito in questi cinque anni il ritmo della crisi, intrecciandosi con il dilagare della povertà e della sofferenza sociale. Non sono mancati momenti di parziale ricomposizione, ad esempio attorno al movimento NOTAV, alle lotte universitarie, alla vertenza FIAT. Ma non vi è stato un momento di generalizzazione espansiva della mobilitazione, per molti motivi, tra cui figura senz’altro il sovrapporsi di crisi economica e crisi politica nell’interminabile agonia del berlusconismo. Non è stato così altrove: sia pure in forme diverse Spagna, Portogallo e Grecia, ma anche Slovenia e Bulgaria sono state teatro di formidabili movimenti contro la crisi, capaci di rideterminare complessivamente (secondo una dinamica che abbiamo visto all’opera negli ultimi mesi in Turchia e in Brasile) il quadro politico e sociale, di innovare in profondità la grammatica delle rivendicazioni, la fenomenologia dei comportamenti politici e la composizione soggettiva dei movimenti. (more…)

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Cominciamo a dire: Europa.

Individuiamo, con più precisione, l’oggetto specifico del nostro lavoro – piuttosto, lo spazio d’analisi a partire dal quale produrre lavoro politico. Cominciamo dunque a dire: Europa. Perché? Per il semplice fatto – semplice e duro come un sasso – che la struttura centrale del comando si è ormai definitivamente fissata altrove dal piano nazionale e da ogni corrispettivo livello istituzionale repubblicano – piuttosto a Francoforte che a Berlino. E’ dunque sull’asse che stringe le lotte e le resistenze di classe e moltitudinarie al comando monetario europeo che intendiamo soffermarci, nella nostra discussione. Si discuterà dunque di cosa significhi assumere l’Europa come spazio specifico e punto focale delle lotte per la democrazia e per il comunismo. Non sarà facile collocarsi a quell’altezza concettuale e politica: crediamo, però, che se riusciremo a stabilire una propedeutica per l’approccio al tema lotte/Europa, molte cose nei prossimi anni diventeranno più chiare e, forse, facili da fare. Nella nostra esperienza la definizione del luogo da cui parlare, è sempre stata fondamentale per ricostruire movimento. (more…)