Posts Tagged ‘antirazzismo’

  1. Chi abbia memoria degli ultimi vent’anni di mobilitazione per i diritti dei migranti non avrà difficoltà a riconoscerlo: uno spazio europeo delle lotte è esistito dal principio come tracciato di mobilitazioni antirazziste, contro i centri di detenzione, contro quella che, allora, veniva chiamata la Fortress Europe. Sin dalla metà degli anni novanta, nelle occupazioni dei sans papiers, nelle sollevazioni delle banlieues francesi prima e nelle periferie inglesi poi, nell’autorganizzazione dei migranti a Genova e in altri luoghi, nel consolidarsi delle reti europee contro i centri di detenzione per i clandestini e nelle azioni volte a denunciarne e contrastarne la barbarie, ciò che veniva posta al centro dell’attenzione, da parte di militanti ed attivisti, era la consapevolezza che la mobilità dei migranti disegnava una propria, differente, spazialità e che le linee di questa spazialità incrociavano, destabilizzavano e revocavano da subito, immediatamente, il sistema di segni (gerarchie, confini, localizzazioni) sui quali l’Unione europea veniva costruendo la propria idea di cittadinanza. Il migrante, a differenza delle retoriche allora imperanti, non era un soggetto in transito la cui esistenza potesse essere discrezionalmente trattenuta sul limite (il limite tra un ingresso ed un espulsione, innanzitutto…), né il residuo sul quale l’idea stessa di cittadinanza potesse continuare ad esercitare la propria potenza di formalizzazione. Il migrante si muoveva e si muove, revoca nella sua propria esistenza il sistema di localizzazioni sul quale l’Europa costruisce la propria sfera di cittadinanza, si mostra irriducibile ai dislivelli imposti dai differenti regimi di sfruttamento sui quali essa fa scivolare il proprio progetto di integrazione dei mercati. Prima di tutto, dei differenti mercati del lavoro. (more…)
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